Fiera dei SS. Pietro e Paolo

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Tra le fiere più antiche e importanti che si tenevano a Concordia era nota la “Fiera di San Pietro e Paolo”che si svolgeva il 29 Giugno di ogni anno e durava un paio di giorni .Non è noto quando ebbe inizio ma si svolse regolarmente fino al 1914 e venne sospesa durante la 1° guerra mondiale 1914-1918.
Negli anni ‘20 fu ripresa per trasformarsi in sagra fino agli anni 50, dopodiché cessò del tutto ad eccezione di due edizioni verso la fine degli anni 60’. Nel frattempo l’Avis di Concordia incominciò ad organizzare, proprio alla fine di Giugno, l’annuale “festa in piazza” raccogliendo e continuando così la tradizione della fiera-sagra dei SS. Pietro e Paolo. Si arriva così al 1987, anno in cui l’amministrazione Comunale e il Comitato Fiera in accordo con le associazioni di categoria decisero di ripristinare la fiera dei SS. Pietro e Paolo a tale scopo venne realizzato un logo unico delle 2 fiere a cura del comitato fiera utilizzato per tutte le edizioni delle annate del 1987 al 1997 e pubblicato sui cataloghi.
La fiera era organizzata nel periodo che va dall’ultima settimana di Giugno alla prima di Luglio, con un ricco e vario programma di iniziative all’interno del quale si collocava anche la “festa in piazza” dell’Avis con il caratteristico panino gigante lungo ben 210 metri. Il pane era offerto dai fornai di concordia e frazioni mentre il salume era offerto dal Salumificio Goldoni. Dal 1987 la Fiera dei SS. Pietro e Paolo si teneva regolarmente ogni anno fino al 1995 che fu l’ultima edizione. La vecchia fiera si san Pietro e Paolo ricalcava lo schema di quella di Ognissanti ed era incentrata soprattutto sulla mostra del bestiame con proposte commerciali –ricreativo con le bancarelle, concerti della banda musicale, il parco divertimenti con le immancabili giostre e a volte anche il circo.
In origine la fiera si svolgeva nel vasto prato dietro al municipio e fra le attuali via Mazzini e viale Carducci delimitate rispettivamente dal canale naviglio detto “cavana” e da un doppio filare di ippocastani. Le bancarelle e il circo erano sistemati vicino al gasometro posto nel centro del parco delle Rimembranze mentre la mostra del bestiame era sistemato nel prato della fiera. L’illuminazione del centro storico a quei tempi era a gas di Acetilene, prodotta dal gasometro che era ubicato al centro del parco delle Rimembranze e successivamente tolto per far posto al monumento dei caduti nel 1927.Una caratteristica della fiera era l’addobbo agli archi con festoni di rami e piante sempre verdi. Anche allora c’era il comitato fiera che per il triennio 1912-1914 era così composto: Dott. Dario Guandalini (farmacia dove operava la farmacia Rossi) fratelli Barbato Zanoni e maestro Zorè Zanoni, Andrea Fidenzi, Riccardo Braghiroli, Dott.Athos Bonomi veterinario.
Come appare dalle suddette testimonianze anche la fiera di SS.Pietro e Paolo vanta una sua storia e sue tradizioni che meritano di essere conosciute e per quanto possibile continuate.

Fonti: le informazioni sono state riprese dall’opuscolo Fiera dei SS.Pietro e Paolo edizione 1995 e da articoli di quotidiani

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